03/12/25
Monster Hunter Wilds: la mod della community risolve i problemi di prestazioni prima della patch ufficiale
Poiché la community è stanca di aspettare che Capcom rilasci una patch che risolva i problemi di prestazioni, i modder hanno semplicemente deciso di occuparsene da soli.
Molti giocatori PC di Monster Hunter Wilds soffrono di notevoli cali di prestazioni sin dal lancio del gioco, avvenuto nel febbraio 2025 — soprattutto sulle schede grafiche con soli 8 GB di VRAM. Anche se Capcom prevede un aggiornamento delle prestazioni per dicembre, una soluzione creata dai fan sta già fornendo miglioramenti prima della patch ufficiale. Una mod migliora la stabilità del framerate in modo così efficace che persino Digital Foundry ne è rimasta colpita.
La mod elimina i micro-scatti sulle GPU da 8 GB
Secondo le analisi tecniche, il problema non deriva principalmente dalla VRAM, ma dal modo in cui il gioco gestisce le sue texture. Monster Hunter Wilds utilizza la compressione Gdeflate con decompressione basata sulla GPU, simile a DirectStorage. Anche se i menu sembrano indicare una decompressione tramite CPU, è in realtà la GPU a svolgere il lavoro. Durante movimenti rapidi della telecamera, ciò provoca micro-scatti che colpiscono anche le GPU con 12 GB di VRAM. Ridurre la qualità delle texture allevia solo in parte il problema, poiché i picchi nei tempi di frame continuano a verificarsi.
Come funziona la soluzione della community
La mod “MHWS-TEX-Decompressor”, che richiede lo strumento di modding REFramework, sostituisce le texture compresse con file non compressi e salva gli originali come backup. Questo aumenta lo spazio necessario da circa 24 GB a circa 41 GB, ma in cambio gli scatti scompaiono. I test dimostrano che anche una RTX 4060 con 8 GB di VRAM può nuovamente offrire tempi di frame stabili e impostazioni delle texture elevate.
Digital Foundry elogia la soluzione
Gli esperti di Digital Foundry sottolineano quanto sia intelligente l'approccio: poiché la GPU non deve più eseguire la decompressione, tutte le sue risorse sono disponibili per il rendering. Il caricamento di dati non compressi, seppur più pesante, garantisce paradossalmente un’immagine molto più fluida. Il maggiore utilizzo dello storage risulta quindi un compromesso vantaggioso.
Uno sguardo ai futuri porting per PC
Il successo della mod dimostra ancora una volta quanto rapidamente i giocatori PC possano superare ostacoli di prestazioni grazie alla community — spesso prima degli aggiornamenti ufficiali. Sebbene la soluzione non sia al momento compatibile con le texture DLC ad alta risoluzione, sono soprattutto gli utenti con GPU da 8 GB a trarne beneficio.
Il caso evidenzia inoltre che gli sviluppatori dovrebbero considerare maggiormente la decompressione delle texture nei futuri titoli PC. Giochi come God of War Ragnarök o The Last of Us Part I mostrano già che gli asset non compressi possono offrire una stabilità superiore, purché ci sia sufficiente spazio SSD.
La soluzione per tutti gli altri problemi di prestazioni
Se continui a riscontrare difficoltà a far girare Monster Hunter Wilds in modo fluido oltre a questo problema, è molto probabile che il tuo PC non sia semplicemente in grado di soddisfare i requisiti del gioco. In tal caso, l’unica cosa che può aiutarti a proseguire la caccia ai mostri è un nuovo PC.
L’Intel Core i7-12700KF è perfetto per questo, poiché grazie ai suoi dodici core da 3.60 GHz, 16 GB DDR4 e una RTX 5060 Ti 16 GB DLSS 4, non avrai più problemi di prestazioni che non possano essere risolti da una mod.
Fino all’arrivo della patch ufficiale di Capcom, questa mod rimane una delle soluzioni più efficaci per giocare a Monster Hunter Wilds in modo fluido su hardware di fascia media.
(Image source: Capcom)